Norchia

Il sito etrusco di Norchia giace sull’antica Via Clodia, approssimativamente a metà strada tra Blera e Tuscania, presso l’intersezione con un’antica strada etrusca che conduceva da Tarquinia a Orvieto. Città di primo piano nell’Etruria interna, Norchia divenne la base dell’espansione politico-militare di Tarquinia in direzione di Viterbo, del Tevere e dell’agro falisco. Raggiunse il culmine della sua espansione nel corso del IV e III secolo a.C., quando la città occupò una superficie di circa 10,5 ettari, difesa sul lato sud da un’enorme fossa trasversale alla collina, larga 25 metri e profonda 6, con un muro a doppia cortina isodoma di tufo, dotato sul ciglio interno di un’unica torre quadrata di avvistamento.


norchia visitetruria

 


La necropoli di Norchia, con le sue tombe scavate nel tufo, è uno dei più importanti siti archeologici dell’Etruria meridionale. Si tratta di un importante e raro esempio di architettura rupestre, uno dei pochi conservati in Italia. Un numero imponente e impressionante di tombe scavate nel tufo, risalenti alla seconda metà del IV-III secolo a.C., si trovano in tutte e tre le valli che circondano la città, solcate dai tre fiumi, l’Acqualta, il Pile e il Biedano. La necropoli è caratterizzata dalle tombe a dado, un tipo che si sviluppa in Etruria meridionale già nella prima metà del VI secolo a.C. come riflesso della pianificazione urbanistica delle città in unità modulari. Il dado è completamente scolpito ad altorilievo soltanto su tre facce e coronato da una terrazza di tufo, luogo del culto funerario, raggiungibile da una gradinata.


- Resta connesso -

Rimani in contatto con le città d'Etruria e troverai contenuti in continuo aggiornamento: eventi e novità sul territorio, nuovi percorsi tematici per pianificare al meglio viaggi ed escursioni.

Scopri in viaggio nelle città d'Etruria, i volumi di ARA edizioni dedicati a Cerveteri, Tarquinia e Vulci. 

Resta connesso! L'eterna scoperta è appena iniziata...