Museo Nazionale di Tarquinia

Il Museo ha sede nello splendido palazzo costruito per volere del cardinale Giovanni Vitelleschi, il più illustre tra i cittadini di Corneto (la Tarquinia medioevale). Nato intorno al 1395, Giovanni assurse a importantissime cariche sotto il pontificato di Eugenio IV e nel 1437 fu eletto cardinale; volle allora farsi costruire nella sua città natale una residenza principesca, uno dei più importanti monumenti rinascimentali del Lazio.


Fotografia di Paolo Nannini

tarqmuseo 1280x800

 

Oltre ad ospitare la celebre "lastra dei cavalli alati", il museo raccoglie numerosi sarcofagi, raggruppati per clan familiari così come furono trovati nelle grandi tombe a camera di età ellenistica delle necropoli tarquiniesi. Sul coperchio è generalmente scolpita la figura del defunto mentre la cassa è decorata – a pittura o a rilievo – con scene raffiguranti sovente il viaggio del morto verso l’Aldilà. Il defunto, inizialmente rappresentato disteso a ricordo dell’esposizione del corpo sul catafalco nei giorni successivi alla morte, successivamente assume la posa, semisdraiata su un fianco, del commensale sul letto conviviale, con un’evidente allusione al banchetto che vede finalmente riuniti nei Campi Elisi tutti i membri dell’aristocratico clan familiare. Dei tre splendidi esemplari di marmo della gens Partunus, quello di Laris (cosiddetto “del Sacerdote”) – capostipite e fondatore della tomba –, scolpito in marmo greco dell’isola di Paros, presenta dipinto sulla cassa l’episodio omerico del sacrificio dei prigionieri troiani per mano di Achille, che vuole riecheggiare l’uccisione di 300 prigionieri romani avvenuta, secondo le fonti storiche, nel foro di Tarquinia nel 357 a.C., durante il primo scontro armato con Roma.

 

- Resta connesso -

Rimani in contatto con le città d'Etruria e troverai contenuti in continuo aggiornamento: eventi e novità sul territorio, nuovi percorsi tematici per pianificare al meglio viaggi ed escursioni.

Scopri in viaggio nelle città d'Etruria, i volumi di ARA edizioni dedicati a Cerveteri, Tarquinia e Vulci. 

Resta connesso! L'eterna scoperta è appena iniziata...