Il Cratere di Eufronio

Il Cratere Attico a figure rosse di Eufronio, databile attorno al 510 a.C., è un esempio della cultura cosmopolita di Caere poiché è il prodotto di una delle più rinomate botteghe ateniesi dell’epoca, quella, appunto, del pittore Eufronio. Il pregio dell’opera si deve alla qualità delle figure, che ritraggono una scena tratta dall’Iliade: al cenno di Hermès, araldo degli dèi, il Sonno e la Morte sottraggono dal campo di battaglia il corpo insanguinato dell’eroe Sarpedonte, figlio di Zeus e alleato dei troiani.


Fotografia di Massimo Pianigiani

Il Cratere di Eufronio visitetruria

 


Il cratere arrivò dalla Grecia e finì per far parte del corredo funebre di un sepolcro della necropoli in località Greppe Sant’Angelo. È qui che all’inizio degli anni Settanta fu ritrovato, trafugato e venduto al Metropolitan Museum of Art di New York, dove è rimasto fino al 2008, quando un accordo tra le autorità italiane e il Museo ha permesso il suo ritorno in Italia, nel Museo di Villa Giulia a Roma. Dal 2015 è conservato al Museo Nazionale cerite. 


 

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